05/06/2009 - Leoncini (TM) 01/05/2009 - Under Manhattan Bridge in NYC 01/03/2009 - Domestic Violence #4 09/02/2009 - Damn Bad Day - Domestic Violence #1 12/12/2008 - Head and Seat 10/12/2008 - Benedetta in studio nel dicembre 2008 11/08/2008 - Road to Midelt (MA) 20/07/2008 - Donna indiana disperata 22/06/2008 - Desolation n°2 15/06/2008 - Gatto in Studio 24/05/2008 - Fiaba Migrante all'Arena del Sole 17/05/2008 - Revival del progetto incompiuto del 2006. Codename Life in a box 05/04/2008 - Dante Cigarini, attore 11/03/2008 - Narciso 09/03/2008 - Desolation n°1 08/03/2008 - Simona 14/02/2008 - Marco Ceccardi, esperto consulente in analisi chimiche industriali -   Focal: 85mm; Exposure 1/100s f/2.0 15/01/2008 - Sara 25/12/2007 - Giorgio Mantovani - Professore Universitario - Ob. 85mm f/1.8 10/12/2007 - Self portrait with anger 14/11/2007 - Bari 09/11/2007 - Window collapsed in Taipei (TW) - Vedi anche l'intero reportage: http://www.davidegazzotti.com/street/taipeihongkong07bw/ 02/11/2007 - Mother and Son 30/10/2007 - Hommage a Wong Kar-wai 22/10/2007 - Cibo asiatico alla piastra 19/10/2007 - Cercasi Mani Pulite anche ad Hong Kong 13/10/2007 - Campagna Nortek is here (test shot) 27/09/2007 - Test per campagna pubblicitaria Panasonic 24/09/2007 - 23/09/2007 - Marcel Marceau 23/09/2007 - Rino Piazzi, hair stylist - Ob. 85mm f/2.4 15/09/2007 - Matrimonio decisamente sfocato... 25/08/2007 - Lavandino a conca con miscelatore 22/08/2007 - Chiara e Piero 07/08/2007 - Capo Colonna (KR) - Nuovo screen saver 07/08/2007 - Donna con cane 26/07/2007 - Performance teatrale e musicale 19/07/2007 - Ritratto di Lamberto Dini, uomo politico esponente della Margherita 14/07/2007 - Beauty shooting in Bologna 13/07/2007 - Fashion in Bologna 09/07/2007 - Concerto di Yossou N'Dour a Bologna 03/07/2007 - 'L'inventore dei Sogni' di V. Lenzi e S. Chiarioni - Spettacolo di danza moderna al teatro Arena del Sole (BO) 16/06/2007 - La sposa al ricevimento 31/05/2007 - Stefano Scippa - http://www.frighteningpicnic.com 31/05/2007 - La poetessa Nicoletta Vignoli 25/05/2007 - 'L'inventore dei Sogni' di V. Lenzi e S. Chiarioni - Spettacolo di danza moderna al teatro Arena del Sole (BO) 12/05/2007 - Ritratto del pittore Gioacchino Loporchio alla galleria RestArt a Bologna - Guarda anche la fotografia: http://www.davidegazzotti.com/dblog/fotografia.asp?fotografia=121 07/05/2007 - Donna incinta 06/05/2007 - Gian Carlo Scarabelli - imprenditore 05/05/2007 - Loretta Lambertini - Sindaco di Granarolo dell'Emilia (Bologna) 03/05/2007 - Ritratto del maestro di Hip-Hop e Break-dance Luigi ...
 
\\ Home : Cerca
Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

Ricerca articoli per Realismo

di davide del 27/02/2007 in Cinema,  1585 link
Espedienti narrativi degni del miglior Tarantino, regia e montaggio coinvolgenti, storia d'autore (Guillermo Arriaga) ed interessante: il tutto messicano primo grande film del messicano Alejandro González Iñárritu riesce nell'intento di colpire lo spettatore, ed assicurare un prospero futuro al suo autore.
Amores perros ricorre agli stessi espedienti narrativi che ultimamente bastano a sancire il successo di una pellicola, riuscendo però a destare svariati motivi di interesse che non siano meramente letterari. Dopo la visione di questo film verrebbe istintivo di mettersi a riflettere sul concetto di Realismo. Chissà perché poi, dal momento che Inarritu nel primo episodio (decisamente il più interessante) ce la mette proprio tutta per allontanarsene a colpi di stacchi repentini, spingendo il piede sull'acceleratore con tutta la violenza di un montaggio irrequieto e rabbioso.

Tratto dalla recensione su gli spietati
Dopo Amores perros, uscito in Italia nel 2001, arriveranno infatti 21 grammi e Babel...
[Visto oggi con Lilia e Paolo]
 
Dopo l'eccellente "Amores perros", girato e prodotto nel suo Messico, anche nel successivo "21 grammi" (primo film hollywoodiano di Iñárritu) è un terribile incidente stradale ad incrociare il destino di due uomini e una donna che non si conoscono, ma che finiranno tutti schiacciati dall'enormità delle proprie colpe.
La temporalità è di nuovo magistralmente sfalsata e la fotografia ruvida e coinvolgente, ma questa volta sono tanti, troppi gli argomenti trattati (senso di colpa, dolore, lutti, droghe, trapianti, fede, peccato e redenzione, vendetta, educazione, destino) senza la minima possibilità di approffondimento.
Dalle recensioni del sito Gli Spietati estraggo:
Avanti e indietro nel tempo, la frammentazione dei fatti per non dare allo spettatore tutte le coordinate per orizzontarsi subito in un dramma che dice che la vita, puntando dritto alla morte, incrocia il dolore; dopo l'esalazione dell'ultimo respiro l'uomo perde 21 grammi: il peso dell'anima? Inàrritu usa immagini sgranate, handycam, un montaggio studiatissimo e un certo mestiere per buttarsi addosso a tre personaggi addolorati di diverso dolore, pompa ogni singola linea narrativa fino allo spasimo, fino all'eccesso, fino alla noia. Non convince l'esasperazione tramica, il rigiramento ipertragico di una sceneggiatura che coglie tutte le occasioni per gonfiarsi di lacrime, per arrossire occhi, per adornarsi di lamenti e recriminazioni. 21 GRAMS - migliore la prima parte - è troppo lungo, troppo pensato, di ispirazione posticcia: ...leggi il seguito su Spietati.it
[Visto con Cecco, Fabbri, Paolino, Simona, Vero, Zago]
 
Quello che gli uomini non dicono / Selon Charlie (2006)"Un boomerang segna la sua traiettoria in cielo e, a seconda di come viene lanciato, torna indietro oppure no." Ai protagonisti di Selon Charlie (2006), film corale dell'attrice e regista Nicole Garcia, quello che non torna è il bilancio della propria vita: tutti devono affrontare i propri fallimenti, anche quelli che per anni si speravano rimossi. Fallimenti personali, sentimentali, famigliari, emotivi, sociali, sportivi e professionali: tanti i temi abbozzati, come oggi va di moda fare, troppi per analizzare in profondità personaggi in situazioni di passione, non-amore, carriera, politica, malavita, consolazione, spiritualità e religione, omosessualità...
Solo alla fine tutto torna: c'è un bambino che ha il coraggio di svelare la verità rendendo evidente quello che gli adulti facevano finta di non vedere, e, nell'ultima sequenza, riesce a far ritornare il boomergang.

Locandina QUello che gli uomini non dicono

Criticato come pretenzioso e troppo esplicitamente metaforico (la scoperta dell'uomo preistorico Dirk, che pone domande sulla solitudine dell'uomo, la parabola del boomerang che infine torna indietro, etc.), in definitiva noioso, a me questo film invece è davvero piaciuto molto.
Se ci dimentichiamo di nuovo delle solite superficiali traduzioni della distribuzione italiana, col terribile titolo utilizzato (leggi anche di The Eternal Sunshine of The Spotless Mind), e con l'ancor più disarmante pay-off "il film che tutte le donne dovrebbero vedere", in realtà le piccole storie di questi piccoli personaggi di provincia non sono tristi, anzi ci vorrebbero indicare come semplici, ma intense, sono le vere gioie della vita. Il presonaggio più stupefacente? Severine, la bella giovane amante del sindaco, che ha la sfrontatezza di dire sempre le cose come stanno e di soggiogare con dolcezza e femminilità il suo superficiale uomo.
In conclusione, magari ci fosse in Italia un'industria del cinema della qualità di quella francese, che, anche quando sforna film che non saranno capolavori assoluti, riesce a colpire al cuore con intensità e sensibilità. Il cinema di casa nostra, invece, si deve accontentare di sovraesporre gli adolescenziali Muccino, Brizzi e Scamarcio, o, alla meglio, il solito ripetitivo buon Ozpetek.
Ci vorrebbe più poesia anche nel nostro cinema, più Crialese per tutti, insomma.
 
E' gelida ma sempre bellissima la Venezia del mio giorno ai Giardini della 52a. Biennale d'Arte Contemporanea. E' Venezia: un fenomeno, non una città, se non in un senso tutto surreale e Calviniano del termine.

Pensa con i sensi - Senti con la mente. L'arte al presente” è il pay-off dell'edizione 2007 della più importante mostra di mostre d'arte contemporanea d'Europa, o, in inglese, “Think with senses – Feel with mind” senza il “the” di troppo, come mi ha fatto notare un amico filologo.


Se anche all'Arsenale spesso scarseggiano importanti novità e forti emozioni, le selezioni dei tradizionali padiglioni nazionali dei Giardini rappresentano un vero e proprio inno alla importanza della catena produttiva più che ai contenuti: lo sforzo creativo di light designer, installatori, curatori e esperti di comunicazione supera troppo spesso la qualità o l'innovatività delle opere, che troppe volte risultano deja-vue, o addirittura appaiano come derivative delle produzioni anni 80 o 90 in modo alquanto imbarazzante.


Molte le “cose belle” viste, ma mi hanno emozionato davvero pochi padiglioni. Non voglio citare la pregevole e osannata da critica e pubblico “Abbi cura di te” della francese Sophie Calle, perchè uno sopra tutti ha presentanto il mio personale modo di vedere con le immagini: la cinematografica video installazione “Le donne che non conosciamo” del regista catalano José Luis Guerin, all'interno della reinterpretazione del “Paradiso Spezzato” di Ezra Pound voluta dalla curatoria spagnola.




Interessante anche la mercificazione dell'opera d'arte ben rappresentata dalla curatoria - manco a dirlo - americana che ha scelto le opere del già visto Felix Gonzales-Torres: gli avventori, invitati a portarsi a casa uno o più poster, diventano propagini viventi dell'installazione, e, sparsi per tutta Venezia, riconoscibili per i rotoli cartacei sotto braccio, incarnano la realizzazione del consumismo alla “take away”, che, infine, trova pace nel cestino delle pattumiere o dei nostri ingordi stomaci.



Troppo didascalica e davvero fuori tema l'opera fotografica presentata nel padiglione del Venezuela. Troppo rifinito invece il sottile concept della poetica del complesso di inferiorità nel “The Homo Species” del koreano Hyungkoo Lee.


Su quest'ennesima VERTIGO installativa non mi dilungo oltre, ma mi auguro solo che ogni tanto più ampia parte dei budget milionari che servono a produrre eventi del genere siano dedicati alla scoperta di nuovi e più inesplorati territori della comunicazione emotiva.


L'intero diario fotografico si trova qui.

Update 24/11/2007: interessante il commento ai "Giardini della Biennale" di Nadia, che si trova qui.

Update 28/11/2007: Paola mi segnala l'interessante video-installazione "I wil die" di Yang Zhenzhong:
 
PHOTO DAVID LACHAPELLELa superficialità e la chiassosità del fotografo americano David LaChapelle sono la sua vera forza. E' sempre così dichiaratamente e volutamente provocatorio che non gli si può dire nulla: lui, quando comunica, non parla, ma URLA. Ultimo vero baluardo della culura pop degli anni 70, è diventato uno dei più acclamati fotografi dello show-business. Nel suo sito però, soprattuto tra i portrait, ci sono fotografie che sono veri e propri capolavori di espressività, molte delle quali gli hanno guadagnato, oltre al successo commerciale, anche fama nel mondo della fotografia d'arte.


The Last Supper

LaChapelle è un fotografo, anzi è il fotografo, ha fotografato TUTTI. Se vi viene in mente il nome di una star dello show business, una QUALUNQUE, una che conti almeno qualcosa, state certi che lui l’ha fotografata, perchè se conti qualcosa nella torbida valle di Hollywood non puoi non avere una foto di David. E per David si intende proprio lui LaChapelle. Roba che Courtney Love dovrebbe baciare la terra su cui lui cammina e ringraziarlo a vita per le foto che le ha fatto a quella sciamannata con il mascara sempre sbavato, gli NSYNC dovrebbero genuflettersi per quella foto in cui hanno per la prima e probabilmente l’ultima volta nella loro vita uno spessore artistico. Perfino Tori Spelling sembra possedere un qualche tipo di fascino e di mistero.


Madonna

David, il cappellaio matto, il prestigiatore delle star, riesce a far apparire tutti stupendi e speciali in qualche modo. E’ riuscito a far sembrare le tette di Pamela Anderson giustificabili dal punto di vista artistico. E il bello è che lui non trasforma la persona che ha davanti, non la cambia, ma solo la ESPANDE, prende il lato migliore e lo esagera fino a farlo sembrare irresistibile per chiunque guardi, per lui, come per mia nonna quando cucina, niente è mai troppo.


Paris Hilton

Quando ero piccola mi raccontavano una favola su di un anello che se lo indossavi faceva innamorare tutti di te, ecco, secondo me David possiede quell’anello, ma invece di tenerselo solo per se, lo presta alla persona che deve fotografare, ma per poco, giusto il tempo dello scatto, poi possono continuare a fare la loto, banale, noiosa vita da star. I colori sono ovviamente saturi, si sparano diretti nel cervello, alla base del sistema nervoso di chi guarda. Se è eccessivo è lui. Se è colorato è lui. Se vi sembra pornografia di bassa lega e coi colori sbagliati è lui. Se vi sembra che qualcuno stia urlando mentre guardate una foto è sempre lui.


Angelina Jolie

L’espressione GENIO sembra essere stata coniata apposta per lui, ma nel senso di diavoletto, di genietto ‘platonico’ e malizioso, un Daemon, un Satiro che scorrazza nel dorato mondo di Hollywood, un Puck contemporaneo che sparge la polvere magica dello scandalo sugli occhi della gente.


Britney Spears

Ha girato video musicali, ha girato spot pubblicitari che voi vedete ogni giorno quando accendete la televisione, ha fatto le copertine di innumerevoli dischi che voi probabilmente possedete (Maria Carey spero di no), ha firmato le copertine di praticamente qualsiasi settimanale sia uscito negli ultimi dieci anni in ogni parte del mondo. Gael Garcia Bernal non sapeva di essere Gael Garcia Bernal prima di essere fotografato da LaChapelle, o pensavate che fosse tutto merito di quella motocicletta scarcassata che guidava? LaChapelle è intorno a voi e voi neanche ve ne accorgete, e ne avrete ancora e ancora finchè LaChapelle avrà vita.

Se ancora non vi basta, qualsiasi cosa si sia anche accidentalmente frapposta tra l’obbiettivo fotografico di quest’uomo e la realtà negli ultimi dieci anni è probabilmente arte. LaChapelle è America, è come uno di quei mega barattoli di maionese o di burro di arachidi che qui in Italia non esistono. LaChapelle è un Big Mac, ipercalorico, coloratissimo, grande, eccessivo, immangiabile.


Definire fotografia l'opera di LaChapelle è sicuramente una semplificazione, le sue sono immagini dove realtà, sogno e dissacrante surRealismo, si fondono in una rappresentazione che lascia sconcertati e affascinati.
Nasce a Farmington Connecticut nel 1963, nel 1978 si trasferisce a New York cominciando la sua avventura artistica con Andy Warhol, per la rivista INTERVIEW fino al 1987, anno della scomparsa del grande artista. A 24 anni David è già una grande firma del fotogiornalismo con servizi per VOGUE, VANITY FAIR, THE FACE (fra le più importanti riviste di moda e costume). Nel 1996 vince il premio come fotografo dell'anno, inoltre il suo primo libro fotografico "LaChapelle Land" va a ruba, nel 1999 il secondo libro di immagini "Hotel LaChapelle" si conferma un best seller.


Pubblicità Motorola

Il genio creativo, esplode in tutta la sua virulenza espressiva, quando LaChapelle esce dagli angusti limiti del genere ritrattistico o giornalistico. Le sue creazioni falsamente astratte, anzi di un simbolismo deflagrante e volutamente blasfemo, sono il prodotto di una ricerca tanto lucida quanto visionaria. Si tratta di immagini pensate e costruite con senso del grottesco e dell'impossibile, in una miscela esplosiva di colori violenti, ironia, sensualità, oltraggio. Il tutto però non è gratuito, ma vuole essere una satira della vacuità, dell'edonismo, del vuoto apparire privo di contenuti del nostro tempo, ma senza drammatizzazioni e anzi con una visione divertita e disincantata. Quella di David LaChapelle è poi una ricerca di sperimentazione pura, essendo le sue opere frutto di elaborazione e fotoritocco digitale, dello stesso autore.



“Cerco il brutto nel bello e il bello nel kitsch. I miei scenari preferiti sono i McDonald's e le auto da poco, all'inizio oziavo in questi posti, ora li fotografo. Mi allontano deliberatamente dalla realtà di tutti i giorni, la vita è troppo triste. La comicità è una forma di bellezza: guardate John Belushi, lui era bello perché era buffo”

LaChapelle in fondo con la sua arte cerca il grottesco del quotidiano e il bello dove proprio non c'è.

Moby - "Natural blues"

(NicoleDiver su thepillowbook)



Profile of David LaChapelle
 

Ricerca fotografie per Realismo

Nessuna fotografia trovata.

Ricerca link per Realismo

Nessun link trovato.
"
Lo que me gusta de tu cuerpo es el sexo. Lo que me gusta de tu sexo es la boca. Lo que me gusta de tu boca ed la lengua. Lo que me gusta de tu lengua es la palabra.

Julio Cortàzar
"
Fotografie
Scritti
Arte (17)
Blogging (24)
Cinema (15)
Design e Tecnologie (1)
Fotografia / Arte (20)
Fotografia / Commerciale (5)
Fotografia / Libri (2)
Fotografia / Natura (1)
Fotografia / Pubblicità (10)
Fotografia / Reportage (18)
Fotografia / Spettacolo (3)
Media e Nuovi Media (14)
Musica (12)
Notizie e Stili di vita (18)
Progetti (3)
Test dBlog (àéèìòù) (1)

Catalogati per mese:
Febbraio 2017
Gennaio 2017
Dicembre 2016
Novembre 2016
Ottobre 2016
Settembre 2016
Agosto 2016
Luglio 2016
Giugno 2016
Maggio 2016
Aprile 2016
Marzo 2016
Febbraio 2016
Gennaio 2016
Dicembre 2015
Novembre 2015
Ottobre 2015
Settembre 2015
Agosto 2015
Luglio 2015
Giugno 2015
Maggio 2015
Aprile 2015
Marzo 2015
Febbraio 2015
Gennaio 2015
Dicembre 2014
Novembre 2014
Ottobre 2014
Settembre 2014
Agosto 2014
Luglio 2014
Giugno 2014
Maggio 2014
Aprile 2014
Marzo 2014
Febbraio 2014
Gennaio 2014
Dicembre 2013
Novembre 2013
Ottobre 2013
Settembre 2013
Agosto 2013
Luglio 2013
Giugno 2013
Maggio 2013
Aprile 2013
Marzo 2013
Febbraio 2013
Gennaio 2013
Dicembre 2012
Novembre 2012
Ottobre 2012
Settembre 2012
Agosto 2012
Luglio 2012
Giugno 2012
Maggio 2012
Aprile 2012
Marzo 2012
Febbraio 2012
Gennaio 2012
Dicembre 2011
Novembre 2011
Ottobre 2011
Settembre 2011
Agosto 2011
Luglio 2011
Giugno 2011
Maggio 2011
Aprile 2011
Marzo 2011
Febbraio 2011
Gennaio 2011
Dicembre 2010
Novembre 2010
Ottobre 2010
Settembre 2010
Agosto 2010
Luglio 2010
Giugno 2010
Maggio 2010
Aprile 2010
Marzo 2010
Febbraio 2010
Gennaio 2010
Dicembre 2009
Novembre 2009
Ottobre 2009
Settembre 2009
Agosto 2009
Luglio 2009
Giugno 2009
Maggio 2009
Aprile 2009
Marzo 2009
Febbraio 2009
Gennaio 2009
Dicembre 2008
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Dicembre 2006
Novembre 2006
Ottobre 2006
Settembre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006

Gli articoli più letti

Ultimi commenti:
14/11/2016  10:09 di rolex replic
Very good stuff with good id...
14/11/2016  10:08 di fake watches
Pretty good post. I just stu...
14/11/2016  10:07 di fake watches
Good to know that such kind ...
14/11/2016  10:04 di swiss replic
I was longing to read such k...
14/11/2016  09:50 di breitling re
Very interesting post. reall...
'l'inventore 85mm Abbigliamento Abbracci Akiko All'arena Allenamento Amore Anni Anoressia Architettura Arena Arte concettuale Arte contemporanea Artefiera Artista Attore Autoritratto Bambini Benetton Bettina Bianco&nero Bloggers Bologna Box Bush Business Campagna Casual Censura Centro Chiarioni Cigarini Cinema Cittadino Colori Commerciale Concettuale Concorso Contemporanea Coriandoli Costa Cpt Cultura Cuore Dante Danza Davide gazzotti Dedicato Design Dico Digitale Documentario Documentaristica Documentary photography Donna Dopo Dove Ecco Estetica Famiglia Fashion Ferito Festival Fiat Fiera Fine Flickr Fotogiornalismo Fotografia contemporanea Fotografia documentaristica Fotografie Fotografo Galleria Gallerie Gam Gazzotti Generazione Gentile Gioacchino Giornalismo Grandi Guarda Guerra Hommage Hugs Iceberg Ida Immagine Immagini Inaugurazione Installazione Installazioni Irlanda Italiano James nachtwey Jazz John Karwai Leggi Lenzi Libri Libro Life Loporchio Lorenzo Magnum Magnum photos Mambo Marketing Matrimonio Mccurry Media Medico Meisel Migranti Moderna Molto Mondo Mostra Museo Musica Musicale Nachtwey Narciso Natura Network Night Notte Nudi Nudo Nuove Ogni Oliviero toscani Paesaggio Parco Parte Performance Periferia Photography Pittore Pittura Police Pollock Pondrelli Pop Populismo Portrait Progetti Progetto Protesta Pubblicità Ragazzi Realismo Regalano Reportage Reporter Restart Rifugiati Ritorno Ritratti Ritratto Rivista Rock Scena Scippa Scoiattolo Shoes Show business Silenzio Simone cristicchi Sinistra Social Sociale Sogni Sogni' Sole Sperimentazione Spettacolo Spot Statistiche Stato Stefano Storia Street Street photography Studio Sui Sull'arte Talani Taranto Teatro Tecnologie Ted Terra Test Toscani Traumi Tunick Urbano Vera Verità Veronica Vertigo Video Vince Vista Vita With
Altri Tag, altre parole di cui si parla in questo blog...
 
Calendario
< febbraio 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
         
             
Info
Gli Autori...
Il perché...
Copyright...

Avviso
Questo blog non rappresenta una testata di nessun tipo, tanto meno giornalistica, in quanto viene aggiornato in modo scostante e discontinuo, come il suo autore.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale (e non potrebbe neanche fosse periodico) ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.
Interessi
Listening
A little bit of all genres... from middle age music to deep techno house, passing through Pink Floyd and Rolling Stones ;-)

Reading
Marquez, Kafka, Calvino, Gacia Lorca, Neruda, Suskind, Allende, Mc Ewan, Wilde, Capote, Poe, Salinger, Benni, ...

Watching
Mostly French and Danish productions, all Stanley Kubrick's filmography, Wim Wenders, Woody Allen, Roman Polanski, Godard, Truffaut, Jim Jarmusch, Ken Loach, Kieslowsky...
Feed XML RSS 0.91 Feed GeoRSS WebLog Feed XML RSS 0.91
Feed XML RSS 0.91 Feed RSS LinkLog
Feed XML RSS 0.91 Feed GeoRSS FotoLog Feed XML RSS 0.91
GeoRSS è un'estensione di RSS qui utilizzata in via sperimentale

 Mobile version
27/02/2017 @ 15:02:18
creazione pagina in 4579 ms


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog DICO sì blogCloud 2000 bloggers davidegazzotti.com Home Page
bloggers for equity
Amnesty International AMREF Emergency Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori