05/06/2009 - Leoncini (TM) 01/05/2009 - Under Manhattan Bridge in NYC 01/03/2009 - Domestic Violence #4 09/02/2009 - Damn Bad Day - Domestic Violence #1 12/12/2008 - Head and Seat 10/12/2008 - Benedetta in studio nel dicembre 2008 11/08/2008 - Road to Midelt (MA) 20/07/2008 - Donna indiana disperata 22/06/2008 - Desolation n°2 15/06/2008 - Gatto in Studio 24/05/2008 - Fiaba Migrante all'Arena del Sole 17/05/2008 - Revival del progetto incompiuto del 2006. Codename Life in a box 05/04/2008 - Dante Cigarini, attore 11/03/2008 - Narciso 09/03/2008 - Desolation n°1 08/03/2008 - Simona 14/02/2008 - Marco Ceccardi, esperto consulente in analisi chimiche industriali -   Focal: 85mm; Exposure 1/100s f/2.0 15/01/2008 - Sara 25/12/2007 - Giorgio Mantovani - Professore Universitario - Ob. 85mm f/1.8 10/12/2007 - Self portrait with anger 14/11/2007 - Bari 09/11/2007 - Window collapsed in Taipei (TW) - Vedi anche l'intero reportage: http://www.davidegazzotti.com/street/taipeihongkong07bw/ 02/11/2007 - Mother and Son 30/10/2007 - Hommage a Wong Kar-wai 22/10/2007 - Cibo asiatico alla piastra 19/10/2007 - Cercasi Mani Pulite anche ad Hong Kong 13/10/2007 - Campagna Nortek is here (test shot) 27/09/2007 - Test per campagna pubblicitaria Panasonic 24/09/2007 - 23/09/2007 - Marcel Marceau 23/09/2007 - Rino Piazzi, hair stylist - Ob. 85mm f/2.4 15/09/2007 - Matrimonio decisamente sfocato... 25/08/2007 - Lavandino a conca con miscelatore 22/08/2007 - Chiara e Piero 07/08/2007 - Capo Colonna (KR) - Nuovo screen saver 07/08/2007 - Donna con cane 26/07/2007 - Performance teatrale e musicale 19/07/2007 - Ritratto di Lamberto Dini, uomo politico esponente della Margherita 14/07/2007 - Beauty shooting in Bologna 13/07/2007 - Fashion in Bologna 09/07/2007 - Concerto di Yossou N'Dour a Bologna 03/07/2007 - 'L'inventore dei Sogni' di V. Lenzi e S. Chiarioni - Spettacolo di danza moderna al teatro Arena del Sole (BO) 16/06/2007 - La sposa al ricevimento 31/05/2007 - Stefano Scippa - http://www.frighteningpicnic.com 31/05/2007 - La poetessa Nicoletta Vignoli 25/05/2007 - 'L'inventore dei Sogni' di V. Lenzi e S. Chiarioni - Spettacolo di danza moderna al teatro Arena del Sole (BO) 12/05/2007 - Ritratto del pittore Gioacchino Loporchio alla galleria RestArt a Bologna - Guarda anche la fotografia: http://www.davidegazzotti.com/dblog/fotografia.asp?fotografia=121 07/05/2007 - Donna incinta 06/05/2007 - Gian Carlo Scarabelli - imprenditore 05/05/2007 - Loretta Lambertini - Sindaco di Granarolo dell'Emilia (Bologna) 03/05/2007 - Ritratto del maestro di Hip-Hop e Break-dance Luigi ...
 
\\ Home : Cerca
Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

Ricerca articoli per Gallerie

Proprio l'altro giorno registravo i dubbi sulla definizione dell'arte, ma di certo questa volta il gesto artistico vero è proprio è davvero molto semplice: caricare di tempera le zampette di uno scarafaggio eppoi lasciarlo scorrazzare su di una tela.
I risultati sono esteticamente e formalmente assolutament mediocri, ma la bizzarria del gesto in sè stesso stanno guadagnano un po' di immeritata notorietà al bizzarro autore, che si chiama Steven Kutcher ed è conosciuto con il nome di Bug Man: l'artista realizza i quadri grazie agli insetti.






Per dipingere le sue tele, infatti, non usa i pennelli ma le zampette dei "suoi collaboratori".
 
di davide del 02/02/2007 in Arte,  1919 link

Qualche giorno fa ero all'inaugurazione della nuova galleria RestArt di un amico mercante d'arte. Mino, il gallerista, è sicuramente uno che le opere d'arte le sa vendere bene, e per la sua inaugurazione (ovviamente, per maggiore visibilità, in periodo ArteFiera) chi sceglie? Concedere un'opportunità ad un giovane emergente? No di certo. Celebrare un vecchio mostro sacro? Troppo impegnativo. ; - )


Succede invece che l'artista prescelto sembra piuttosto essere una conoscenza da facile televendita: il fiorentino Gianpaolo Talani (http://www.talani.it) presenta le sue opere originate da "strappi" di pezzi di muri da palazzi di Firenze usati come tele su cui appore i tipici viandanti della sua visione.

Punto più "qualificante" del curriculum artistico di Talani è proprio la citazione da parte di Vittorio Sgarbi, chissà dove e chissa come... Ciònonostante le opere possono piacere e, soprattutto, possono arredare, quindi fate un piacere al mio amico di RestArt: andate a visitarlo in Via Grabinsky 2/f a Bologna.

 
Colpiscono in modo sottile alcuni interessanti lavori della fotografa russa Ira Vinokurova.
Nata a Kaliningrad poco più di trent'anni fa, ha saputo meritare la rappresentanza da parte di numerose Gallerie occidentali grazie alla delicata rappresentazione dell'instabilità nel quotidiano.
Vive e lavora a Colonia, e le sue stampe lambda di oscuri ritratti e tremanti ambientazioni domestiche sono i lavori dal maggiore riscontro commericale.









Altri lavori si trovano qui e qui.
 
[Articolo riportato da http://blog.myspace.com/davidephoto]

Here we go again with yet another Magnum-Photos a-la-Henri-Cartier-Bresson photographer on display in Modena this winter: just 2 large rooms with 3 dozens of big catchy colorful prints from Asia and a lot of rumbling people in the overheated gallery.

Different from many contemporary photojournalists who tend to "machine gun" their subjects, Steve McCurry immediately distinguished himself for his vivid personal way of seeing reality and by taking his time to slow down, wait for the right light, and know his subjects well before taking timeless shots of vibrant life.

The results are outstanding stunningly saturated portraits of people, places and moods, be them happy tribal dances or lands devastated by a war. Every single image vibrantly speaks both of the portrayed situations (be it in Afghanistan or in Tibet) and of its author at the same time: this is what I call the absolute reportage photography.

Afgan girl Kuwait

Thus a fairly straightforward exposition, easy to be understood by the general public and light years far from the conceptual contemporary art, but nevertheless inspiring as a unique vision of reality and beauty.

[Seen in Modena on Jan. 13th with Davide, Fabri, Patty and Nic]

 
E' successo. Ed è successo sul mio sito. Incredibile, ma assolutamente vero: almeno stando a quanto mi riporatano i sistemi si registrazione statistica degli accessi su tutto l'archivio accumulato on-line, negli ultimi mesi la galleria sulla utopica Città Buzziana della "Scarzuola" ha costantemente superato in popolarità la galleria del Millenium Calendar.


DAVIDE GAZZOTTI - Millennium Calendar n°4 (1999)


DAVIDE GAZZOTTI - La Scarzuola - Cover (2003)

Chi l'avrebbe mai detto? L'architettura, la più fisica delle arti visuali, che supera l'eros di più bassa e popolare fattura!

In realtà la realizzazione del milanese Tommaso Buzzi rappresenta una delle mete del turismo culturale fai-da-te più ricercate e snob del momento: acquistato nel 1956 il convento francescano della Scarzuola, nei verdi meandri dell’Umbria, l’architetto Tommaso Buzzi lo trasformò in vent’anni di lavoro nella Città Buzziana: una “autobiografia in pietra” composta di edifici compiuti o frammentari, evocati o appena accennati, inventati o ricordati, il cui filo conduttore, a detta dello stesso progettista, sembra essere che nella vita “tutto è teatro”. [Tratto dal n° 155 di FMR 12/2002]

 
PHOTO STEVEN MEISEL PER DOLCE&GABBANADopo quanto successo in Regno Unito, questa volta è la progressista Spagna dell'era Zapatero a porre il veto sulle "artistiche" campagne pubblicitarie di Domenico il Dolce e Stefano il Gabbana:
(ANSA) - MADRID, 23 FEB - Dolce & Gabbana ha ritirato una pubblicità definita espressione di violenza 'machista'. Ha comunque insistito che si tratta di 'arte' e che si continuerà ad utilizzarla nel mondo. La pubblicità è una foto di una donna costretta a terra da un uomo, mentre altri quattro osservano la scena. Le critiche sono dell'Istituto della donna e del governo catalano. I due creatori si sono chiesti: "Cosa ha a che vedere una foto artistica con un fatto reale?".
Ancora una volta è Steven Meisel il fotografo autore degli scatti incriminati, ed ancora una volta i suoi algidi scenari di violenza sintetica poco si confanno ai miei gusti, ma sanno tanto di "metro-sexy" in questa seconda metà di decennio.

PHOTO STEVEN KLEIN PER DOLCE&GABBANA

Per tutta risposta alla censura iberica, i 2 stilisti stanno proprio in questo istante inaugurando alla Galleria Cardi di Milano un'esposizione, intitolata "Secret Ceremony", composta da dodici cupe immagini di chiara ispirazione pasoliniana scattate da Steven Klein nella loro villa di Portofino: non sono inediti ma l'insieme del lavoro ben racconta come sono evolute le loro modalità di espressione e rappresentazione: "Sono immagini che esplorano la delicata frontiera fra la moralità e l'immoralità, due dimensioni parallele che coesistono e che dividono il mondo" (tradotto dal sito spagnolo diarioadn.com).
Questa è la galleria fotografica pubblicata oggi su Repubblica.it: sarà questo, dopo yuppismo, benettonismo e chanelismo, il nuovo trend nell'immagine pubblicitaria di moda? Oppure, nuovamente, l'accoppiata D&G (con Meisel oppure Klein non fa tanta differenza) fa furbescamente leva sui taboo del lato benpensante della società sperando di non mancare mai troppo dalle prime pagine, anche se a suon di lanci di agenzia?

UPDATE 2 Marzo 2007: La fotografia incriminata dalla censura spagnola ai miei occhi è così glam che non risulta violenta. Peccato che non sopporto più lo sdolcinato stile delle immagini di Steven Meisel… ed è solo per questo che questo manifesto mi fa schifo ; - )
Non sono uno psicologo e non so cosa possa ispirare un’immagine del genere nel general public…
 
Fogne e tombini illuminati, a Jena, ex Germania dell'Est, per un'installazione choc. L'idea è dell'artista Ronen Eidelman, originario di Israele, che vuole attirare l'attenzione sulla condizione segreta, in ombra, di migliaia di rifugiati, costretti a vivere agli angoli della società. Illuminando la rete fognaria della città, l'artista mostra quelle esistenze costrette a rimanere invisibili.
L'intero progetto, "Undocumented disappearance", è sul sito dell'autore.

(via Repubblica.it)
 
di davide del 04/02/2007 in Fotografia / Arte,  3323 link

Esattamente 8 anni fa scrivevo una pagina del mio personale diario proprio su ArteFiera, e la "pubblicavo" su un proto-blog realizzato tramite una mailing-list di amici, artisti e creativi che ruotavano attorno ad un sito open e ai "suoi" progetti...

Pavimentazione vuota a tratti di gente ad ArteFiera 2007
DAVIDE GAZZOTTI - Pavimentazione affollata a tratti ad ArteFiera 2007

...e, non inaspettatamente, molte delle considerazioni fatte allora si possono traslare in quello che è successo in questi anni all'arte, alle fiera, ad ArteFiera, ed al sottoscritto ; - )
Differenze da allora? Beh, innanzitutto la scomparsa definitiva delle Gallerie innovative che noleggiavano gli spazi espositivi nel sovrariscaldato piano superiore perchè più economici, poi la drastica riduzione di arte moderna (fino alla pop inclusa), per dare spazio a più realizzazioni contemporanee. Non che con questo la qualità delle emozioni provabili barcollando per un tale mercatino ne guadagni, anzi... non è che forse sto invecchiando io?

Uno dei momenti più elevati e creativi l'ho vissuto durante la illuminata performance estemporanea di Lilia e Paolo, che ha attirato l'attenzione di svariati visitatori ed ha segnato un notevole aumento di presenze allo stand utilizzato come scenario:

Paolo Dondini - Una di queste opere ritrate ad ArteFiera 2007 è un falso. Quale?
Paolo e Lilia - Una di queste opere ritratte ad ArteFiera 2007 è un falso. Quale?

Infine, per memoria storica, riporto lo scritto a cui mi riferivo in principio, recuperato in qualche dimenticato meandro del mio archivio elettronico.
See you later, d.

----- Original Message -----
From: Gazzotti Davide
Sent: Monday, February 01, 1999 3:08 PM
Subject: [aciderror] Diario a caldo di un profano nella tana dei mercanti dell'arte

ArteFiera99: potrei enumerare i nuovi spazi espositivi, oppure decantare statistiche di visitatori e numero d'opere esposte in costante crescita, ma questo compito è svolto egregiamente dagli organi d'informazione ufficiale.
Invece quello che voglio raccontare è l'improbo tormento di voler provare il brivido di una sensazione nella tana dei mercanti dell'arte.
Unica notevole novità è lo spazio per le installazioni artistiche di grandi dimensioni, in cui, fra i vari Argan e i neoclassici dozzinali, fa bella mostra di sè lo stand promozionale di una premiata fonderia bolognese.
La sempre presente mostra fotografica è quest'anno sponsorizzata da una nota casa di lingerie: la galleria sensoriale, che ospita immagini di Parisotto Vay, mi ha regalato il primo sospirato brivido. Sarà stato merito dell'impressionante impianto luci o della mistica musica di sottofondo, ma le già ben note curve, dinamiche e al tempo stesso statuarie, immortalate da Parisotto evocano la componente più classica e onirica dell'universo femminile restituendo ugualmente sipido dinamismo e modernità che sempre urgono nella vita dell'uomo contemporaneo. Ma se non siete riusciti a visitarla entro il lunedì sera di chiusura dei battenti, potete comunque ammirare molto di questo materiale fra i "-50%" della prossima fiera del libro.
Il padiglione dei galleristi più classici, soffocandomi con un clima antitetico a quello stagionale, fuga qualsiasi altro tentativo di involontario irrigidimento cutaneo. Un affollamento senza precedenti, nella mia breve carriera di profano di arte ad una fiera, in cui risalta più la pasta di cui è fatta la gente presente che la poeticità e talvolta modernità delle molte opere spesso mal assortite ad ammassate negli spazi espositivi. Rari, in questa zona, gli studenti e i veri amanti dell'arte; diffusi, invece, i collezionisti fighetti ed i mercanti in genere. Potrei ricordare che questo non è più l'anno boom di Galliani, ma quello di Valentini (con cui i due terzi dei galleristi millantano esclusiva collaborazione). Oppure potrei notare l'imponente apparato propagandistico dedicato al presunto ritrovamento di alcune vecchie matrici di cinque litografie di un anziano artista lusitano. Oppure, ancora, potrei elencare la quantità di "classici" invenduti (De Chirico, Sassu, Mirò...) che molti galleristi non hanno avuto neppure l'accortezza di montare in posizione diversa da quella che occupavano nell'edizione dell'anno passato.
A questo punto le vampate di aria viziata e le bombe sensoriali a cui i miei occhi curiosi sottopongono le già stanche meningi mi costringono ad un disordinato barcollare da uno stand all'altro alla ricerca disperata di quel tanto sospirato brivido che, in fondo, è il sale della vita.
Salgo le lunghe scale mobili nella speranza che il padiglione dei moderni, degli innovatori, mi riservi qualche sorpresa. Non resto deluso, malgrado l'apparente eccessiva ricerca di impatto visivo a tutti i costi, spesso a scapito della poesia, che pervade le produzioni artistiche più recenti.
L'unica frustrazione qui mi è riservata dallo stand che espone foto e statuette di pessimo gusto, ma con sfondo sessuale, che, grazie a ciò, riceve un immeritato climax di visitatori, evidentemente molti più profani
di me. Ammiro i purtroppo scadenti Wharol di un gallerista fiammingo, fuggo nauseato dai diffusi scempi altrui del Donzelli, rivedo volentieri le belle fotografie istoriate di un autore arabo il cui nome, ovviamente, mi sfugge, rimango incantato di fronte ai poetici volti e alle mani rappresentate da una giovane artista padana, e trattengo un conato davanti all'esteticamente irrilevante quadro che documenta il parto di un ermafrodita...
Prima di uscire mi tolgo una curiosità: domando il prezzo di un dolcissimo angelo di Omar Galliani, in realtà già marchiato con il bollino di "venduto", in modo da evitare la potenziale insistenza del venditore. Più di 8 delle mie mensilità nette! Meno male, tanto la vera arte è bello fruirla e non possederla. Quando la compri a così caro prezzo la stai violentando, la stai rinchiudendo in una prigione, dietro sbarre che ne tarpano le ali: non può più volare in alto nel cielo, non può più regalare a nessun altro che a te il brivido che egoisticamente stavi cercando.
Di ritorno verso l'automobile mi chiedo cosa voleva comunicare quell'artista che ha incollato una serie mainboard di vecchi PC ad una tavola e poi ci ha colato un po' di plastica nera sopra... Lascio perdere, giro la chiave e pago il parcheggio quasi soddisfatto della mia domenica pomeriggio, ma con un unico groppo in gola: peccato che i mercanti dell'arte mi abbiano costretto all'esborso di 20mila di ingresso e 6milae5 di parcheggio, prezzo invero in linea con altre esposizioni commerciali. Per una fiera così mercantile, per farmi visitare il mercato delle pulci dei grandi artisti, potevano però essere più generosi, soprattutto immergendomi nei panni dello studente universitario interessato all'arte e alle nuove tendenze, ma, evidentemente, questa fiera non è a lui dedicata.
Davide
mailto:davide@davidegazzotti.com
acid your life: http://www.acidlife.com/
------------------------------------------------------------------------

[Visitata 1 settimana fa alla Fiera di Bologna con Lilia e Paolino]

 
L’autodafè di Jean-Baptiste

Salvo pentimenti dell’ultimo minuto, il rogo sarà appiccato domani, lunedì 11 gennaio 2009, in una qualche piazza di Chalon-sur-Saone, in Borgogna. Il fotografo francese Jean-Baptiste Avril-Bodenheimer ha infatti annunciato che brucerà volontariamente e clamorosamente tutti i negativi originali (17 rullini da 36 immagini ciascuno) prodotti nel corso di un suo laborioso progetto di documentazione sulle architetture moderniste di Tel-Aviv. Si tratta, è chiaro, di un gesto di protesta estrema: contro il mercato della fotografia. Lavoro di un anno intero, concluso con una mostra offerta gratuitamente dallo stesso autore a un museo israeliano, poi caduta nel vuoto: nessuna sponsorizzazione, nessun sostegno, nessun acquisto, neppure da parte delle istituzioni che prima avevano incoraggiato a parole l’operazione e poi avevano sfruttato senza ripagarla la generosità dell’autore.

Non sarà il primo fotografo tentato da un gran gesto in stile Fahrenheit 451: altri tentarono di consegnare alle fiamme, in punto di morte, la propria opera: Ernest J. Bellocq, il mite fotografo del Red Light District di New Orleans non riuscì (per nostra fortuna) a portare con sé nella tomba i teneri e divertenti ritratti delle sue affezionate prostitute; mentre il reverendo Lewis Carrol fece in tempo a far sparire le più imbarazzanti foto delle sue piccole Alici in deshabillé.

Ma Jean-Baptiste non si vergogna affatto del suo lavoro. Al contrario. Accusa il sistema di disinteressarsene. “L’arte è un lavoro che va a beneficio della società, e va pagato”. Jean-Baptiste dirà probabilmente qualcosa del genere davanti alla telecamera che filmerà il falò di domani. Per sé, terrà solo una sola serie di12 stampe del suo lavoro sacrificato sull’altare della società ingrata. Il luogo scelto per la drammatica rappresentazione non potrebbe essere più appropriato: Chalon infatti è il paese in cui fu scattata da Nicéphore Nièpce, che vi aveva la casa di famiglia, la presunta “prima fotografia del mondo”, la confusa veduta dalla sua finestra realizzata al bitume su una lastra di peltro nel 1826.

Fine di un’era? Ma i fotografi hanno sempre menato vita grama. La camera oscura è molto oscura per chi spera di camparci sopra. “Vuoi fare fotografie? Apri una drogheria”, raccomandò un giorno il nostro grande Gianni Berengo Gardin a chi gli chiedeva consigli di carriera. Non è un ideale, ma è una realtà. Insomma al mondo ci sono sicuramente più geni incompresi che fotografi arrivati. Jean-Baptiste però ha scelto una forma simbolica di protesta che ce lo rende simpatico: è vero, nel sistema della fotografia (committenze, mostre, Gallerie, aste, insomma mercato) oggi c’è una gran puzza di bruciato.

Scritto da Michele Smargiassi domenica, 10 gennaio 2010 alle 10:00 su Repubblica.it
 
Alla galleria Arte e Arte, nel pieno centro pedonale di Bologna, sono esposte da alcuni giorni le opere di quello che molti considerano un mostro sacro della fotografia.


FRANCO FONTANA - ASFALTI - BEVERLY HILLS 2005

In mostra una ventina di sgargianti fotografie del ciclo Asfalti, la produzione più recente di Franco Fontana, che inquadra la segnaletica orizzontale in modo analogo agli altri temi della sua precedente produzione, dal paesaggio all'architettura urbana al corpo: un pretesto per dare vita a immagini che vorrebbe sorprendenti, nelle quali non conta tanto la realtà del soggetto, quanto l'interpretazione, la capacità di reinventare il mondo e le sue figure attraverso l'obiettivo.


FRANCO FONTANA - ASFALTI - LONDRA 1998

Purtroppo però la quasi totalità delle opere presentate soffre per mancanza di effetto sorpresa: vuoi perchè ad alcune il formato "piccolo" (30x45 circa) non dona afffatto, vuoi perchè in effetti l'interpretazione astrattistica delle strisce colorate funziona davvero solo in poche delle immagini esposte.


FRANCO FONTANA - ASFALTI - MODENA 2005


FRANCO FONTANA - ASFALTI - VEVEY, SVIZZERA 2003

In realtà, la prima esposizone personale a Bologna del sempre sopravvalutato fotografo modenese, col suo ruffiano rincorrersi di ampie campiture cromatiche in un’articolazione formale geometrica, presenta opere in maggioranza già ben note al grande pubblico: gli asfalti migliori sono un pallido ricordo dei paesaggi urbani dell'inizio anni ottanta che hanno reso Fontana celebre in tutto il mondo, e risalgono agli anni 1995-2005.

Per concludere, un'occhiata ai prezzi, sbirciati da un listino manoscritto lasciato in giro per la galleria: circa 8000 Euro per le opere in grande formato (circa 120x70) e dai 5 ai 3000 per quelle più piccole (60x40, 45x30). Non è davvero troppo per degli asfalti molto deja-vue?

[Vista il 28 Gennaio alla galleria ArteeArte in Bologna con Andres, Fabri, Lilia, Marco, Melly, Paolino...]
 

Ricerca fotografie per Gallerie

Nessuna fotografia trovata.

Ricerca link per Gallerie

Nessun link trovato.
"
Tu ed io siamo una cosa sola. Non posso farti del male senza ferirmi.

Mahatma Gandhi
"
Fotografie
Scritti
Arte (17)
Blogging (24)
Cinema (15)
Design e Tecnologie (1)
Fotografia / Arte (20)
Fotografia / Commerciale (5)
Fotografia / Libri (2)
Fotografia / Natura (1)
Fotografia / Pubblicità (10)
Fotografia / Reportage (18)
Fotografia / Spettacolo (3)
Media e Nuovi Media (14)
Musica (12)
Notizie e Stili di vita (18)
Progetti (3)
Test dBlog (àéèìòù) (1)

Catalogati per mese:
Febbraio 2017
Gennaio 2017
Dicembre 2016
Novembre 2016
Ottobre 2016
Settembre 2016
Agosto 2016
Luglio 2016
Giugno 2016
Maggio 2016
Aprile 2016
Marzo 2016
Febbraio 2016
Gennaio 2016
Dicembre 2015
Novembre 2015
Ottobre 2015
Settembre 2015
Agosto 2015
Luglio 2015
Giugno 2015
Maggio 2015
Aprile 2015
Marzo 2015
Febbraio 2015
Gennaio 2015
Dicembre 2014
Novembre 2014
Ottobre 2014
Settembre 2014
Agosto 2014
Luglio 2014
Giugno 2014
Maggio 2014
Aprile 2014
Marzo 2014
Febbraio 2014
Gennaio 2014
Dicembre 2013
Novembre 2013
Ottobre 2013
Settembre 2013
Agosto 2013
Luglio 2013
Giugno 2013
Maggio 2013
Aprile 2013
Marzo 2013
Febbraio 2013
Gennaio 2013
Dicembre 2012
Novembre 2012
Ottobre 2012
Settembre 2012
Agosto 2012
Luglio 2012
Giugno 2012
Maggio 2012
Aprile 2012
Marzo 2012
Febbraio 2012
Gennaio 2012
Dicembre 2011
Novembre 2011
Ottobre 2011
Settembre 2011
Agosto 2011
Luglio 2011
Giugno 2011
Maggio 2011
Aprile 2011
Marzo 2011
Febbraio 2011
Gennaio 2011
Dicembre 2010
Novembre 2010
Ottobre 2010
Settembre 2010
Agosto 2010
Luglio 2010
Giugno 2010
Maggio 2010
Aprile 2010
Marzo 2010
Febbraio 2010
Gennaio 2010
Dicembre 2009
Novembre 2009
Ottobre 2009
Settembre 2009
Agosto 2009
Luglio 2009
Giugno 2009
Maggio 2009
Aprile 2009
Marzo 2009
Febbraio 2009
Gennaio 2009
Dicembre 2008
Novembre 2008
Ottobre 2008
Settembre 2008
Agosto 2008
Luglio 2008
Giugno 2008
Maggio 2008
Aprile 2008
Marzo 2008
Febbraio 2008
Gennaio 2008
Dicembre 2007
Novembre 2007
Ottobre 2007
Settembre 2007
Agosto 2007
Luglio 2007
Giugno 2007
Maggio 2007
Aprile 2007
Marzo 2007
Febbraio 2007
Gennaio 2007
Dicembre 2006
Novembre 2006
Ottobre 2006
Settembre 2006
Agosto 2006
Luglio 2006

Gli articoli più letti

Ultimi commenti:
14/11/2016  10:09 di rolex replic
Very good stuff with good id...
14/11/2016  10:08 di fake watches
Pretty good post. I just stu...
14/11/2016  10:07 di fake watches
Good to know that such kind ...
14/11/2016  10:04 di swiss replic
I was longing to read such k...
14/11/2016  09:50 di breitling re
Very interesting post. reall...
'l'inventore 85mm Abbigliamento Abbracci Akiko All'arena Allenamento Amore Anni Anoressia Architettura Arena Arte concettuale Arte contemporanea Artefiera Artista Attore Autoritratto Bambini Benetton Bettina Bianco&nero Bloggers Bologna Box Bush Business Campagna Casual Censura Centro Chiarioni Cigarini Cinema Cittadino Colori Commerciale Concettuale Concorso Contemporanea Coriandoli Costa Cpt Cultura Cuore Dante Danza Davide gazzotti Dedicato Design Dico Digitale Documentario Documentaristica Documentary photography Donna Dopo Dove Ecco Estetica Famiglia Fashion Ferito Festival Fiat Fiera Fine Flickr Fotogiornalismo Fotografia contemporanea Fotografia documentaristica Fotografie Fotografo Galleria Gallerie Gam Gazzotti Generazione Gentile Gioacchino Giornalismo Grandi Guarda Guerra Hommage Hugs Iceberg Ida Immagine Immagini Inaugurazione Installazione Installazioni Irlanda Italiano James nachtwey Jazz John Karwai Leggi Lenzi Libri Libro Life Loporchio Lorenzo Magnum Magnum photos Mambo Marketing Matrimonio Mccurry Media Medico Meisel Migranti Moderna Molto Mondo Mostra Museo Musica Musicale Nachtwey Narciso Natura Network Night Notte Nudi Nudo Nuove Ogni Oliviero toscani Paesaggio Parco Parte Performance Periferia Photography Pittore Pittura Police Pollock Pondrelli Pop Populismo Portrait Progetti Progetto Protesta Pubblicità Ragazzi Realismo Regalano Reportage Reporter Restart Rifugiati Ritorno Ritratti Ritratto Rivista Rock Scena Scippa Scoiattolo Shoes Show business Silenzio Simone cristicchi Sinistra Social Sociale Sogni Sogni' Sole Sperimentazione Spettacolo Spot Statistiche Stato Stefano Storia Street Street photography Studio Sui Sull'arte Talani Taranto Teatro Tecnologie Ted Terra Test Toscani Traumi Tunick Urbano Vera Verità Veronica Vertigo Video Vince Vista Vita With
Altri Tag, altre parole di cui si parla in questo blog...
 
Calendario
< febbraio 2017 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
         
             
Info
Gli Autori...
Il perché...
Copyright...

Avviso
Questo blog non rappresenta una testata di nessun tipo, tanto meno giornalistica, in quanto viene aggiornato in modo scostante e discontinuo, come il suo autore.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale (e non potrebbe neanche fosse periodico) ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.
Interessi
Listening
A little bit of all genres... from middle age music to deep techno house, passing through Pink Floyd and Rolling Stones ;-)

Reading
Marquez, Kafka, Calvino, Gacia Lorca, Neruda, Suskind, Allende, Mc Ewan, Wilde, Capote, Poe, Salinger, Benni, ...

Watching
Mostly French and Danish productions, all Stanley Kubrick's filmography, Wim Wenders, Woody Allen, Roman Polanski, Godard, Truffaut, Jim Jarmusch, Ken Loach, Kieslowsky...
Feed XML RSS 0.91 Feed GeoRSS WebLog Feed XML RSS 0.91
Feed XML RSS 0.91 Feed RSS LinkLog
Feed XML RSS 0.91 Feed GeoRSS FotoLog Feed XML RSS 0.91
GeoRSS è un'estensione di RSS qui utilizzata in via sperimentale

 Mobile version
28/02/2017 @ 17:50:36
creazione pagina in 4984 ms


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog DICO sì blogCloud 2000 bloggers davidegazzotti.com Home Page
bloggers for equity
Amnesty International AMREF Emergency Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori